Un weekend a Clusane sul lago d’Iseo (BS)

Clusane sul Lago si trova in Franciacorta, uno dei territori più rinomati della tradizione vitivinicola italiana. In questo racconto di viaggio scopriremo quindi la terra dove la Francia è corta, e poi faremo una gita in compagnia dei pesci del lago d’Iseo

Clusane Sul Lago - veduta

Lo specchio d’acqua azzurro e silenzioso del lago da una parte e il verde dei vigneti a perdita d’occhio dall’altra: è questo paesaggio sereno e nello stesso tempo vivace che ci accoglie al nostro arrivo nella Franciacorta settentrionale, caratterizzata da un fascino senza tempo che non è certo casuale. Infatti, anche i viandanti di un paio di millenni fa, se si fermavano da queste parti, potevano ammirare un paesaggio per certi versi simile: anche il loro sguardo scrutava la superficie del lago d’Iseo avvistando uccelli acquatici e se si addentravano nel verde del territorio che si estende oltre la sponda Sud del lago, trovavano già i vigneti e probabilmente anche qualcuno disposto a offrire loro un bicchiere di buon vino.

La coltivazione della vite sulle colline della Franciacorta ha origini molto antiche, risale ai Galli cenomani, ai Romani e ai Longobardi come dimostrano i rinvenimenti di vinaccioli d’epoca preistorica, ma anche le testimonianze di autori classici come Plinio o Virgilio. Sono numerose anche le ipotesi in merito all’etimologia del toponimo Franciacorta, alcune delle quali abbastanza fantasiose come ad esempio “a curt de franc”, per indicare la condizione povera degli abitanti, o il detto “Qui la Francia sarà corta”, in occasione della breve permanenza in zona dei francesi, terminata nel 1265 con la ribellione popolare contro le truppe di Carlo d’Angiò, re di Francia. La più plausibile delle spiegazioni è invece quella che indica la Franciacorta come “curtes francae”, ovvero piccole comunità libere di monaci benedettini, che godevano dell’esenzione dalle tasse in cambio di bonificare e lavorare la terra a loro affidata.

 

A casa della tinca: passeggiata a Clusane sul Lago

Cosa vedere nello storico borgo di pescatori, noto per la Settimana della Tinca, l’importante evento enogastronomico che torna ogni anno nel mese di luglio

Clusane sul Lago - barca

Una superficie azzurra che appare dipinta con le morbide pennellate di un pittore d’altri tempi, il lago solcato da anatre selvatiche che sembrano conoscere a memoria ognuna delle barche a remi in legno del porticciolo, cigni candidi che talvolta escono dall’acqua e fanno amicizia con i cagnolini portati a passeggio sul lungolago. Una moltitudine colorata di barche ormeggiate tra i pali bianchi e azzurri del molo tra i quali si compone l’immagine dell’antico borgo dominato dal campanile della chiesa vecchia da un lato e quella delle montagne circostanti dall’altro. Si presenta così il bellissimo paese di Clusane sul Lago, frazione di Iseo dal 1927, una di quelle località dove il passato da borgo di pescatori convive armoniosamente con il presente dalla chiara vocazione turistica in un contesto di tranquillità e poesia.

Clusane sul Lago - veduta

Il lago ricco di pesci, e il dolce paesaggio circostante avevano affascinato l’uomo sin dagli albori della storia. Clusane, il cui toponimo deriva probabilmente da Clodius o da Chiusa, è uno degli insediamenti più antichi del lago un tempo abitato da comunità palafitticole. Dalla presenza dei Romani giunsero a noi molti reperti, di cui qualcuno presente in loco, altri conservati presso diversi musei.

Clusane sul Lago - barche pescatori

In un certo senso, a fare “da padroni” di questo paese, sono sempre stati i pesci: il luccio, il persico, i gamberi, ma soprattutto la regina del lago, ovvero la tinca. In età longobarda, proprio in questo tratto di lago si trovavano le riserve di pesca del monastero di Santa Giulia di Brescia. Successivamente, anche i monaci benedettini di Cluny, a cui fu donata la cappella dedicata ai santi Gervasio e Protasio, e i quali si dedicarono alla bonifica dei terreni paludosi, apprezzavano i doni ittici del lago. Il borgo vero e proprio si formò attorno al priorato fondato dai monaci che raccolsero contadini e pescatori intorno al monastero.

Un itinerario fotografico a Clusane sul Lago, nel borgo dei pescatori

Possiamo conoscere diversi momenti della vita del paese e dei pescatori di una volta grazie alle foto d’epoca realizzate da Carlo Lanza, stimatissimo fotografo nonché maestro elementare. Le immagini da lui scattate circa sessant’anni fa compongono un prezioso itinerario che s’intitola “Clusane com’era” e che in paese è possibile percorrere seguendo i pannelli esposti nei luoghi dove la foto era stata scattata.

Clusane sul Lago - pentolone monumentale

Ricordiamo di averne visto uno ad esempio sul lungolago, vicino al pentolone monumentale che un tempo veniva utilizzato dai pescatori per tingere le reti con le bucce delle castagne per fare in modo che i pesci non potessero vederle. Grazie a quelle fotografie in bianco e nero ci sembra di sentire le voci dei pescatori e di vederli all’opera, ma possiamo anche immaginare di chiacchierare con le ragazze sedute in barca che sistemano le reti e gli ami, e alla cui bellezza certamente neanche i pesci potranno resistere.

Clusane sul Lago - Carlo Lanza

Il castello di Clusane

Durante la nostra passeggiata scopriamo diversi luoghi dell’antico castrum, come l’arco in pietra su via della Chiesa vecchia, la porta con antiporta su via Molino e dei resti di archi di età romana, nonché basamenti di case medievali. C’erano anche due mulini, ma soprattutto c’era, e c’è ancora, un bel castello che sorge sul promontorio a ovest dal vecchio borgo.

Clusane sul Lago - castello entrata

Detto castello di Carmagnola, (dal condottiero Francesco di Bussone che ne fu il signore per quattro anni fino al 1432), la fortezza fu costruita nel Trecento e cambiò molte volte proprietario. Oggi l’imponente edificio è un palazzo-castello, adibito a residenza nobiliare sin dal Rinascimento, ma tuttora munito delle originarie connotazioni da fortezza quali il profondo fossato difensivo con caratteristici ponti ad arcata in pietra.

Clusane sul Lago - castello

Quando l’indomani ripartiamo per la città, la tranquillità del lago, il suo azzurro, i colori delle barche e il vociare delle anatre ci restano nel cuore e saranno un richiamo per ritornare qui appena possibile: lo faremo magari durante la bella stagione approfittando della possibilità di utilizzare delle biciclette messe a disposizione dall’Hostel del Gal per fare qualche giro intorno al lago, e nel mese di luglio cercheremo di non perdere la prossima Settimana della Tinca al forno.

 

Clusane sul Lago - papere

 

PER INFORMAZIONI:

www.comune.iseo.bs.it

www.clusane.com

Dove mangiare a Clusane sul lago d’Iseo
Dove dormire a Clusane sul lago d’Iseo

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