Un tuffo fuori stagione

Tra tutte le possibili fughe acquatiche una delle più liberatorie è una bella nuotata in mare fuori stagione. Non sarà da tutti, ma è senz’altro un modo, uno dei più semplici e accessibili, per entrare veramente in contatto con il mare, per sentirne anche un po’ l’anima.

Avete sicuramente presente la bolgia estiva delle riviere, le spiagge affollate con la musica del bar che fa a pugni con quella dello stereo del vicino di ombrellone, e vi sarà capitato, spero raramente, di stare in spiaggia quasi senza riuscire a vedere il mare: ombrellone in diciassettesima fila, lato B delle persone intorno capaci di oscurare il cielo, figuriamoci il mare, la presenza del quale ve la ricorda solo il sapore salato del pallone che i ragazzi che giocano sul bagnasciuga ogni tanto inevitabilmente vi tirano in faccia.

Personalmente sono freddolosa, eppure le nuotate fuori stagione sono sempre state una mia specialità. Ho iniziato da bambina al lago Balaton con delle nuotate a marzo in occasione del varo della nostra barchetta a remi dopo l’alaggio invernale, e ho proseguito al mare. Finora i miei record pre- e post stagione in Liguria sono il 1 aprile e l’8 novembre.

Per amare i bagni fuori stagione, bisogna prima di tutto amare il mare fuori stagione, quando andare in spiaggia significa incontrare prima di tutto noi stessi. Se capita di incontrare qualcun altro, un altro pazzo come noi, si crea subito una forma di solidarietà, ci si saluta pur senza conoscersi, ci si scambia magari qualche parola sulle condizioni del mare, ma nessuno rinuncia a godersi la spiaggia “in solitario”, immerso nel proprio mondo in cui è il ritmo delle onde a scandire il tempo.

Grazie alle temperature il bagno fuori stagione è necessariamente una nuotata, altro che crogiolarsi nel brodo come succede in agosto. L’acqua bella fresca e le onde impongono un atteggiamento attivo, attento e scattante con notevoli benefici sul fisico e sulla psiche. Tensioni e incazzature si lavano via con l’acqua salata (questo per la verità anche d’estate) e ci sono buone probabilità di ristabilire il nostro rapporto con l’universo.

La nuotata fuori stagione è un’esperienza balneare senza fronzoli, priva delle distrazioni estive, essenziale e rigenerante, un dialogo sincero con il mare che è stupendo anche quando fa da sfondo alle foglie rosse dell’autunno.

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