Regata nel deserto

Cosa succede se si viene colti da un’irrefrenabile voglia di navigare, ma ci si rende conto di vivere nel bel mezzo di un deserto? Si usa la nave del deserto, verrebbe da dire, ovvero il cammello. Troppo facile: mica in tutti i deserti ci sono i cammelli. In quello di Anza-Borrego, in California, ad esempio non ci sono, e pur volendoci accontentare di una barchetta del deserto, la fauna locale arriva a proporci al massimo qualche coyote, la lucertola chuckwalla e il roadrunner, l’uccello cuculiforme chiamato corridore della strada e noto come Beep Beep dai cartoni Wile E. Coyote.

Che si fa, allora? Si mette in piedi una bella regata di barchette a vela radiocomandate su un laghetto artificiale, esattamente come ha fatto il Borrego Springs Yacht Club, nella contea di San Diego. Si tratta di un circolo velico goliardico dove giocare con le barchette è più che altro un pretesto per divertirsi insieme e dove la birra è, in un certo senso, il carburante alternativo dei modelli di barche. “Durante la regata non seguiamo le regole della navigazione, semplicemente perché nessuno di noi le conosce veramente”, ha dichiarato Dennis Daoust che dieci anni fa aveva fondato la regata insieme al suo amico Steve Luckman.

Nonostante queste premesse, quest’anno a trionfare alla regata che si è svolta tra condizioni meteo non ideali dato il vento flebile, sono stati due amici che in barca a vela, quella vera, ci sanno andare. Il primo classificato Eric Rogers di Shelter Island e il suo amico Steve Mollering di Bay Park arrivato secondo, sono insieme i proprietari di Superfly, una barca da regata ultraleggera da 30 piedi ormeggiata presso il San Diego Yacht Club.

 

Foto di Sue McMillan nel gruppo FB Borrego Springs 92004

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