Love me do, ovvero il topo, ops, la topa marina a Liverpool

Con la cultura marinara che hanno, si penserebbe che gli inglesi non possano rimanere sorpresi da nulla che provenga dal mare. Eppure, qualche settimana fa su Crosby beach, appena fuori Liverpool, è comparso un essere avvolto dal fitto mistero. Una specie di Ufo marino non particolarmente di bell’aspetto, lungo circa venti centimetri, dal corpo tozzo, ovaloide e peloso. A dire il vero, non si capiva bene neanche se fosse vivo o morto, e visto che nessuno sul momento era in grado di identificarlo, il comune ha lanciato un tweet con la foto dell’animale misterioso nella speranza che qualche biologo marino riesca a dare un nome al mostriciattolo.

Il mistero è stato presto svelato: si trattava di un sea mouse, ovvero di un topo marino, che nonostante il suo aspetto non proprio accattivante, nella letteratura scientifica è conosciuto addirittura col nome di Aphrodita. Sì, esattamente come la dea greca dell’amore, e per un motivo ben preciso. Il topo marino, o più opportunamente la topa marina si chima Aphrodita perché se osservato dal lato ventrale, avrebbe una certa somiglianza con i genitali femminili.

Ignaro delle fantasie degli scienziati che l’hanno battezzato così, il sea mouse vive solitamente nelle acque profonde del Mediterraneo e dell’Atlantico dove di mestiere fa il tecnico delle luci: di base luccica di un profondo rosso, colore che gli serve per tenere lontani i predatori, ma se viene illuminato perpendicolarmente, si scatena in uno spettacolo di light art nelle tonalità del blu e del verde.

 

Foto di Wildlife Trust Irish Sea

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