La zattera Kon-Tiki  e la Liguria di Thor Heyerdahl

“Ho passato la mia vita a esplorare il mondo. Ma quando giunsi in questo luogo non ebbi esitazioni: la mia casa sarebbe sorta in questo piccolo paradiso.” Queste parole le pronunciò il celebre antropologo norvegese Thor Heyerdahl, il mitico personaggio della spedizione Kon-Tiki, dopo aver scoperto il borgo di Colla Micheri.

La zattera Kon-Tiki, con il volto di Kon, il dio inca della pioggia dipinto sulla vela, dopo 101 giorni di navigazione a una velocità media di circa 1,5 nodi, raggiunse le scogliere coralline dell’atollo di Raroia nell’arcipelago delle Tuamotu il 7 agosto 1947.

Colla Micheri, la pittoresca frazione di Andora (SV), che sarebbe diventata la seconda patria del grande esploratore morto proprio lì nel 2002, è anch’essa raggiungibile camminando piano. Basta seguire un simpatico cartello che indica una mulattiera, percorrendo una suggestiva strada da cui lo sguardo può spaziare sul litorale e sui terrazzamenti.

Se si fanno due passi sotto gli archi di pietra delle strette viuzze di Colla Micheri immerse nei colori vivaci dei bouganvillae, in uno scorcio azzurro si vede l’isola Gallinara, scelta come eremitaggio da San Martino di Tours.

Può capitare di notare un gabbiano reale spiccare il volo dall’isola e poco dopo non essere più certi se quella laggiù è la Gallinara o chissà, magari un atollo sperduto nell’oceano Pacifico…

 

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