Dagli oceani al deserto – Titouan Lamazou

Nei dipinti di Titouan Lamazou, artista francese di fama internazionale, di acqua se ne vede davvero poca, visto che spesso ritrae paesaggi situati nell’entroterra africano e persone, principalmente donne, che abitano paesi immersi nel deserto. Eppure, lui è un pittore molto acquatico, per più di un motivo. Si tratta di un grande velista che nel 1990 vinse la prima edizione della Vendée Globe, la regata più dura del mondo che prevede la circumnavigazione del globo in solitaria, senza sosta e senza assistenza esterna. Aveva iniziato a fare vela all’età di diciott’anni, navigando per due anni insieme a Éric Tabarly a bordo del Pen Duick VI, esperienza che gli è servita anche per i suoi studi di Belle Arti, che ha potuto così approfondire creando un diario di viaggio artistico.

Il percorso della Vendée Globe parte da Les Sables d’Olonne, in Francia, e da lì scende per l’Oceano Atlantico passando tra l’Africa e il Sud America per poi proseguire per l’Oceano Indiano. Si passa sotto l’Australia e si fa il giro dell’Antartide per poi risalire di nuovo doppiando Capo Horn. Mentre si lotta con gli elementi, onde altissime, freddo e tempeste, può anche capitare di essere affascinati dal pensiero di viaggiare lungo coste oltre le quali vivono popoli esotici, ci sono città, villaggi e mondi da scoprire. Può succdere di chiedersi se è più difficile attraversare gli oceani o vivere la vita di tutti i giorni in quelle città, in quei villaggi, in quei mondi.

Titouan Lamazou, dopo aver smesso di fare le regate, ha deciso di andare a scoprire quello che c’è oltre tutte quelle coste. Ha girato il mondo creando innumerevoli opere pittoriche che raccontano la vita a quelle latitudini ritraendo donne bellissime capaci di rendere luminose città desolanti e polverose, volti pieni di vitalità di persone convinte di aver visto l’oceano pur vivendo a centinaia di chilometri dalla costa: nella loro lingua fiume e oceano sono la stessa parola, e quando il loro fiume ha esondato, l’oceano l’hanno visto per davvero. Luoghi e persone reali si confondono nelle opere di Lamazou con paesaggi surreali dove può anche capitare di vedere l’Antartide intrappolato tra rami come se fossero mangrovie, alberi strani e una folta vegetazione spuntare dall’oceano.

Con un percorso del genere alle spalle, non sorprende il fatto che l’artista sia anche impegnato sul fronte ambientalista, con particolare attenzione alle cause riguardanti l’acqua. Nell’ambito del recente Biotopefestival (www.biotopefestival.org) di Saint-Émilion, tenutosi tra il 27 ottobre e il 12 novembre 2017, Lamazou è stato presente con una mostra dal titolo “L’acqua e le grandi sfide dell’umanità”, e ha anche tenuto una conferenza sui problemi territoriali legati all’approvvigionamento idrico.

 

PER INFORMAZIONI:

www.titouanlamazou.com

Catalogo – opere marine

Foto dal sito ufficiale e dalla pagina Facebook dell’artista 

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